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Intelligenza Artificiale: Europa e Italia chiamano…e Pisa risponde. L’healthcare tra gli ambiti di studio e applicazione prioritari

Lunedì, 21 Gennaio 2019

Al via oggi, 21 gennaio, la prima riunione dei due gruppi di esperti chiamati dal MISE a collaborare alle strategie nazionali sui temi Intelligenza Artificiale e Blockchain: nei gruppi, Attardi e Ricci, esperti provenienti dall’Università di Pisa. Ma anche il MIUR si fa avanti sul tema AI e nomina Pedreschi (Università di Pisa) nel gruppo di lavoro. Dall’Europa arrivano un incremento dell’investimento dedicato all’ AI (previsti 1.5 miliardi di euro per il periodo 2018-2020) e un codice etico.

L’Intelligenza Artificiale (AI) è sempre meno un miraggio e sempre più un obiettivo concreto per l’Europa e per il Governo italiano. Delle innumerevoli applicazioni, quello dell’healthcare resta un ambito a grandissimo potenziale, in particolare per i benefici che apporterà ai pazienti, in primis, e per la gestione dei dati in ambito sanitario. Come riportato nel documento europeo che dedica una sezione ad hoc: “L’ambito della salute potrà pienamente beneficiare dei vantaggi possibili grazie all’Intelligenza Artificiale. Informazioni sui pazienti, cartelle cliniche, risultati diagnostici e studi clinici sono solo alcune delle fonti di dati disponibili in ambito sanitario. La Commissione ha individuato come prioritari, due progetti di ampia portata: supportare un’iniziativa che collegherà i diversi archivi di dati genomici, supportando inoltre la costruzione di registri dedicati alle malattie rare; promuovere lo sviluppo di un database comune di dati tratti da esami sanitari, con immagini scansionate anonimizzate donate dai pazienti, per migliorare la diagnosi e la cura dei tumori mediante l'intelligenza artificiale”.

 

DUE TASKFORCE (AI E BLOCKCHAIN) SI INSEDIANO AL MISE: DUE PROFESSORI DELL’UNIVERSITÀ DI PISA NEL POOL DI ESPERTI

I gruppi di esperti selezionati dal Ministero per lo sviluppo economico per elaborare insieme al Mise le strategie nazionali su Blockchain e Intelligenza artificiale si insedieranno, presso il Salone degli Arazzi, nella giornata di oggi, lunedì 21 gennaio.
Conoscere, approfondire e affrontare il tema dell’Intelligenza artificiale e delle tecnologie basate su registri distribuiti e blockchain, aumentare gli investimenti pubblici e privati in tale direzione e nelle tecnologie strettamente connesse. E’ questo l’obiettivo delle strategie nazionali su blockchain e AI, per mettere a punto le quali il ministero dello Sviluppo economico ha concluso due selezioni per individuare esperti di alto livello che affiancheranno i tecnici del Mise. Nei gruppi di lavoro presenti due rappresentanti del Dipartimento di informatica dell’Università di Pisa: Giuseppe Attardi per Intelligenza Artificiale e Laura Emilia Maria Ricci nel gruppo su Blockchain. I due docenti dell’Ateneo pisano sono stati scelti dopo una selezione che ha vagliato candidature a livello europeo e internazionale. In particolare, Laura Ricci metterà a disposizione la sua esperienza nel campo delle criptovalute e nell'utilizzo della tecnologia dei distributed ledger nel campo dell'IoT e delle reti sociali per proporre come sfruttare al meglio tutte le potenzialità di questa innovativa tecnologia. Giuseppe Attardi da parte sua farà valere le sue ricerche nel campo dell’intelligenza artificiale che ha svolto fra l’altro al MIT, all'ICSI di Berkeley, al Sony Laboratory di Parigi e a Yahoo! Research Barcelona.

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: LA COMMISSIONE EUROPEA INCREMENTA DEL 70% GLI INVESTIMENTI PREVISTI IN HORIZON2020, CON 1,5 MILIARDI DI EURO NEL PERIODO 2018-2020, E AVVIA I LAVORI PER LA STESURA DI UN CODICE ETICO
Il 7 dicembre 2018, a Bruxelles, la Commissione ha presentato un piano coordinato predisposto insieme agli Stati membri per promuovere lo sviluppo e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale in Europa, nell'ambito dell'attuazione della strategia in materia di intelligenza artificiale (IA) adottata ad aprile 2018.
Al fine di raggiungere una cooperazione più efficiente tra gli Stati membri, la Norvegia, la Svizzera e la Commissione, si vogliono realizzare azioni congiunte in quattro ambiti principali:
1. Aumento degli investimenti attraverso i partenariati: il piano prevede un maggiore coordinamento degli investimenti, che apporterà maggiori sinergie e almeno 20 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati nella ricerca e nell'innovazione nel campo dell'IA fino alla fine del 2020 e oltre 20 miliardi di euro l'anno da investimenti pubblici e privati nel decennio successivo. A integrazione degli investimenti nazionali la Commissione investirà 1,5 miliardi di euro entro il 2020, ossia il 70 % in più rispetto al periodo 2014-2017. Per il prossimo bilancio dell'UE a lungo termine (2021-2027) l'UE ha proposto di investire almeno 7 miliardi di euro nell'ambito di Orizzonte Europa e del programma Europa digitale;
2. Creazione di spazi europei di dati: la Commissione intende creare spazi comuni europei di dati affinché la condivisione a livello transfrontaliero sia agevole e conforme al regolamento generale sulla protezione dei dati.
3. Promozione del talento, delle competenze e dell’apprendimento permanente: la Commissione sosterrà i corsi universitari avanzati in intelligenza artificiale e continuerà a sostenere le competenze digitali e l'apprendimento permanente per tutta la società, in particolare per i lavoratori maggiormente colpiti dalla diffusione dell'IA;
4. Sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale etiche e affidabili, volte al rispetto dei diritti fondamentali e delle norme etiche: un gruppo europeo di esperti, che rappresenta il mondo accademico, le imprese e la società civile, sta lavorando allo sviluppo di norme deontologiche per lo sviluppo e l'utilizzo dell'IA. Una prima versione di tali norme sarà pubblicata entro la fine del 2018 e gli esperti ne presenteranno la versione definitiva alla Commissione nel marzo 2019, dopo un'ampia consultazione tramite l'Alleanza europea per l'IA. L'obiettivo è portare all'attenzione mondiale l'approccio etico dell'Europa.
Il codice etico - Nelle linee guida pubblicate online prevale la tutela del ruolo e della dignità dell’essere umano; viene stabilito infatti il principio che l’intelligenza artificiale non deve danneggiare l’umanità ma deve tutelare la sicurezza fisica, psicologica e finanziaria. Inoltre, le macchine intelligenti dovranno sempre operare in favore della realizzazione dell’autonomia dell’uomo, mai riducendola.
Al documento, che è aperto a suggerimenti in attesa della versione definitiva che arriverà a marzo 2019, hanno lavorato 52 esperti del mondo accademico, dell’industria e della società civile.
“L’intelligenza artificiale può apportare grandi benefici alle nostre società, dalla diagnosi dei tumori alla riduzione del consumo energetico - ha detto Andrup Ansip, vicepresidente della Commissione europea e commissario al Digitale - Ma affinché le persone accettino e utilizzino i sistemi basati su questa tecnologia devono averne fiducia, sapere che la loro privacy è rispettata, che le decisioni non sono di parte. Il lavoro del gruppo di esperti è molto importante in questo senso e incoraggio tutti a condividere i commenti per aiutare a finalizzare le linee guida”.

Tale piano coordinato presenta le azioni che saranno avviate nel 2019 e nel 2020 e verrà riesaminato e aggiornato ogni anno. Un ruolo importante verrà svolto da AI Watch, il servizio della Commissione in materia di IA, che contribuirà a monitorare l’attuazione del piano e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Europa.

 

ANCHE IL MIUR AVVIA GRUPPO DI LAVORO SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE. PEDRESCHI (UNIVERSITÀ DI PISA) INCARICATO DI DEFINIRE GLI INDIRIZZI DI CARATTERE GENERALE E NAZIONALE SUL TEMA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Con altri quattro esperti, il professor Dino Pedreschi, ordinario di Informatica dell'Università di Pisa, è stato nominato nel gruppo di lavoro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca incaricato di definire gli indirizzi di carattere generale e nazionale sul tema dell’intelligenza artificiale, che è di assoluta rilevanza per lo sviluppo culturale e industriale dell'Italia. Pedreschi sarà chiamato in particolare a monitorare e coordinare le risorse a disposizione nel nostro Paese, nell'ottica della possibile creazione di un centro di ricerca e laboratorio sull'intelligenza artificiale che coinvolga i paesi interessati in ambito Europeo.
“Intelligenza Artificiale è uguale a Big Data più Machine Learning - dice il professor Pedreschi - La nuova primavera della IA, dopo un lungo inverno seguito alla disillusione degli anni 80, è il regalo della scienza dei dati, dell’apprendimento automatico da masse enormi di esempi che riesce finalmente ad affrontare con successo la comprensione e la traduzione dei testi, il riconoscimento delle immagini, la guida autonoma e molto altro. L’effetto combinato e disposto di tanti esempi da cui imparare, modelli sofisticati di apprendimento e capacità di calcolo ad altissime prestazioni. Grandi opportunità di progresso, ma anche nuove criticità e preoccupazione, ripercussioni sulla sfera dei diritti, del lavoro, della democrazia. L’Europa e con essa il nostro paese hanno la possibilità e la responsabilità di sviluppare una IA ‘umana', che si ponga l’obiettivo di espandere l’esperienza umana, non di rimpiazzarla. Un esempio di IA umana è un esoscheletro che permette a una persona paralizzata di camminare. Abbiamo bisogno di sviluppare forme di IA analoghe a livello cognitivo, in grado di portarci a un livello oggi irraggiungibile di conoscenza e consapevolezza e di aiutarci ad affrontare le sfide individuali e collettive che abbiamo davanti, aumentando il benessere di tutti.”

Categoria: News

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