Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le novità del Distretto Toscano Scienze della Vita e sugli ultimi articoli usciti sul blog "Meet the life Sciences".
Iscrivendoti concedi l'assenso al trattamento dei dati inseriti secondo l'Informativa Privacy
Privacy *
* campo richiesto
 

ABzero “ti mette le ali”

Venerdì, 18 Gennaio 2019

In occasione del cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, abbiamo intervistato Giuseppe Tortora uno dei fondatori della startup pisana nata per sviluppare dispositivi medici innovativi. 

ABzero è una creatura di Andrea Cannas e Giuseppe Tortora, nata per sviluppare dispositivi medici innovativi e offrire un sistema di trasporto di sangue alternativo a quelli attuali, riducendone così i tempi e i costi. A distanza di qualche mese dalla nostra prima intervista, siamo tornati da loro per un aggiornamento “al volo” sulle principali novità e iniziative che li vedono coinvolti.

ABzero: di che si tratta e perché questo nome?

Io e Andrea siamo due donatori di sangue e ABzero nasce con l’idea di poter trasportare questo bene prezioso, utile e di grande valore. Il drone ci è sembrato fin da subito il “messaggero” migliore, anche se per qualche tempo l’idea è rimasta nel cassetto in attesa di essere definita e poi realizzata. All’inizio in molti ci hanno detto che non avrebbe funzionato perché il sistema del trasporto di sangue funziona già bene. Per noi è stato molto importante dimostrare che, per quanto efficiente, c’è ancora un grosso margine di ottimizzazione su questo processo e, soprattutto, con ABzero si può dare la garanzia della consegna e dei tempi di consegna (indipendentemente da eventuali “fattori di disturbo” come le condizioni meteo).
La nostra impresa prende il nome dai diversi gruppi sanguigni - A, B, AB e Zero, appunto - oltre che essere un nome abbastanza generalista che ci permette quindi di concretizzare nuovi progetti, a partire da “Un drone per la vita”, che possano spaziare negli ambiti dell’ingegneria e della robotica a quelli della salute e del benessere. ABzero nasce come spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: a febbraio 2017 siamo partiti con le attività da un punto di vista operativo e, nei mesi successivi, siamo riusciti a proporre la nostra idea in ambito nazionale ad AXA Italia (vincendo il contest che ci ha permesso di ricevere un premio di 50.000 euro) oltre che alla Regione Molise, nostra terra d’origine, con la quale stiamo concretizzando un progetto finanziato al 60% dalla Regione, nell’ambito del programma POR FESR FSE 2014-2020.

La notizia più importante degli ultimi sei mesi è che il drone adesso può volare. Come state impostando il vostro roadshow di presentazione?
Attualmente, stiamo collaborando con il dr. Fabrizio Niglio, che segue la sperimentazione dal punto di vista medico, e il dr. Renato Colombai, direttore sanitario degli ospedali di Pontedera e Volterra che, da un punto di vista strategico, sono i nostri principali interlocutori sul territorio. Il drone adesso può finalmente volare azionato da personale medico; per raggiungere questa fase abbiamo fatto numerosi test da ottobre ad oggi e, proprio di recente, è stato effettuato il primo volo con il sangue contenuto all’interno della capsula. Oltre a questo, stiamo investendo tantissimo in tutta una serie di eventi che prevedono voli dimostrativi sul territorio per far conoscere la nostra realtà all’esterno. Entro l’anno vorremmo rendere il servizio operativo sottoscrivendo un accordo con un primo ospedale sul territorio toscano.
Infine, a livello nazionale, un appuntamento importante per noi è stato il 17 gennaio, giorno in cui siamo stati a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico come finalisti di BioUpper per presentare la nostra realtà e i nostri servizi.
Durante il percorso BioUpper, abbiamo definito ancora meglio il nostro business con gli esperti dell’acceleratore dPixel e, alla luce di quanto abbiamo imparato, andremo avanti per concretizzare il nostro progetto nella realtà, fiduciosi dei prossimi step in programma.

Non solo trasporto di sangue. La microcapsula, che è il cuore di ABzero nonché l’elemento differenziante, potrà trasportare anche altro. Quali sviluppi futuri immaginate per questo tipo di tecnologia e di servizio?
Siamo partiti dal sangue ma il passaggio dal sangue agli emoderivati è brevissimo (e non comporta variazioni al tipo di servizio già offerto). In generale la “capsula intelligente” può trasportare qualsiasi cosa di alto valore abbia caratteristiche di deperibilità, come ad esempio gli organi. In prospettiva, stiamo proprio valutando il trasporto di organi “all’ultimo miglio” dove il volo di un drone potrebbe rappresentare sicuramente un valore aggiunto in termini di tempi di percorrenza (si pensi ad esempio al trasporto di organi da Berlino a Roma per il quale il volo militare copre la tratta tra i due aeroporti ma il drone potrebbe coprire la tratta dall’aeroporto all’ospedale nella stessa città, con una significativa riduzione della distanza, rispetto al trasporto su ruota, e dei tempi di percorrenza).

Con l’avvio delle attività e la stretta di accordi commerciali, prevedete anche un ampliamento del team?
Da novembre scorso siamo incubati nel Polo Tecnologico di Navacchio e ad oggi stiamo valutando un allargamento del team poiché gli impegni crescenti non ci permettono di portare avanti tutte le attività in due. In particolare, siamo alla ricerca di due persone che ci potranno supportare per la parte tecnica e due figure più junior per l’area economica e commerciale.

L’anno si è chiuso con l’assegnazione del premio Speciale Innovazione Toscana 2018. Come vi sentite e come vedete questo tipo di riconoscimento?
Siamo molto onorati del riconoscimento ricevuto che è arrivato in un momento davvero prezioso per noi. E’ stato il primo e forte segno tangibile che ci è arrivato dalla Regione Toscana, molto apprezzato e del quale avevamo bisogno. Inoltre, i 5.000 euro riconosciutici sono già stati impiegati per portare avanti il lavoro di queste ultime settimane.

Appuntamento importante è stato il recente volo a Vinci in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo: una grande opportunità per far conoscere ABzero. Come si è svolto?
Si è trattato di un evento davvero importante, sia da un punto di vista simbolico/celebrativo sia da un punto di vista tecnico poiché per noi ha rappresentato l’occasione per portare ulteriormente avanti i test, sperimentando come la capsula intelligente reagisce a determinate condizioni , come implementare sistemi di sicurezza aggiuntivi etc. Inoltre, si è trattato del volo automatico più lungo fatto finora. Ci piace chiudere con una bellissima frase di Leonardo che ci guida nella nostra scommessa “Quando camminerete sulla terra dopo aver volato guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare”.

Categoria: News

Twitter

Linkedin

Distretto Toscano Scienze della Vita Il Distretto Toscano Scienze della Vita è il cluster regionale che riunisce le imprese e il sistema pubblico e privato della ricerca e del trasferimento tecnologico nei settori delle biotecnologie, del farmaceutico, dei dispositivi medici, della diagnostica, della nutraceutica e della cosmeceutica.

 

Seguici su Linkedin

Contatti

Per contattare la redazione di Meet the Life Sciences, inviare comunicati stampa e proporre temi e approfondimenti, scrivi a:


Email: redazione@meetthelifesciences.it