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Meet in Italy for Life Sciences: Toscana protagonista con 35 partecipanti per un totale di 350 incontri. A livello nazionale oltre 1.000 presenze provenienti da 37 Paesi. Prossimo appuntamento a Trieste.

Giovedì, 18 Ottobre 2018

Ben 11 startup, 17 imprese e 7 organismi di ricerca per un totale di 35 realtà toscane presenti al principale appuntamento nazionale di matchmaking e di aggiornamento nell’ambito delle Scienze della Vita. Una forte presenza caratterizzata anche dalla media più alta di incontri per partecipante, tra tutte le regioni, con 350 incontri (il 10% del totale). Inoltre, la Toscana si conferma un’eccellenza nell’ambito delle Life Sciences anche fuori dai confini nazionali con 31 soggetti che hanno avuto almeno un incontro transnazionale (con un partecipante di un paese diverso dall’Italia) e, complessivamente, 110 incontri transnazionali (il 31% del totale).

Chiusa la quinta edizione di Meet in Italy for Life Sciences già si pensa al futuro: sarà infatti Trieste la città che ospiterà l’edizione 2019. A livello nazionale, l’evento di Bologna ha visto la partecipazione di oltre 1.000 operatori del settore, registrando 1.700 incontri one to one, 15 tra conferenze e workshop e 7 premi a start up innovative.
A chiudere la tre giorni di lavori, il convegno internazionale “Digital Tansformation in medicine: average is dead” che ha trattato il tema della trasformazione del settore della salute, evidenziando sempre di più come ci troviamo in un periodo di passaggio da una medicina “tradizionale” a una medicina delle 4P: predittiva, preventiva, personalizzata e partecipativa.
“Le terapie personalizzate sono il futuro della medicina nel mondo e rappresentano un’evoluzione formidabile rispetto a una decina di anni fa, quando la medicina era la stessa cura per tutti – ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche per la salute della Regione Emilio-Romagna, Sergio VenturiOggi, invece, la medicina offre una cura specifica per ogni malato e questo ha permesso di mettere a punto terapie ancora più efficaci, che in alcuni casi portano alla completa guarigione”.
Uno dei veri driver di questo cambiamento è l’utilizzo de i big data, che nella medicina di precisione giocano un ruolo fondamentale per l’innovazione della salute. Spiega Alessandro Curioni, Vicepresidente IBM Europa e Direttore della Ricerca IBM “Il potenziale dell’intelligenza artificiale è enorme, in particolare nel settore della salute, proprio grazie alla grande quantità di dati disponibili. Ci sono comunque alcuni aspetti tecnici e non che devono essere superati per avere un’accettazione generale di questo tipo di approccio”.
I dati riferiti al settore delle scienze della vita derivano in larga parte dall’analisi di strutture biologiche, come spiega Maria Luisa Lavitrano dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, “La maggior parte delle conoscenze attuali sulle malattie e sulle capacità diagnostiche e terapeutiche si basano su studi fatti su campioni biologici. È importante sottolineare che un campione deve essere corredato da dati clinici qualificati, di qualità e sempre aggiornati. Le bio-banche possono garantire questo, in quanto raccolgono campioni con regole precise che ne garantiscono la qualità oltre ad avere specifici requisiti etici, legali e sociali. Queste strutture sono in rete tra loro, e servono per a livello globale soddisfare le promesse della medicina di precisione dove è necessario avere grandi numeri per studiare terapie specifiche e personalizzate”.


Nell’ambito dell’Italian Healthcare Venture Forum, organizzato in collaborazione con TechTour, sono state premiate le tre start up vincitrici. Tra le 20 start up finaliste, che provengono da 8 Paesi – una da Belgio, Francia, Olanda, Regno Unito, Spagna e Turchia, 4 dalla Svizzera e 10 dall’Italia – la giuria di esperti composta da Venture Capitalist ed esperti in digital health, medtech, biotech e pharma ha premiato la svizzera Novassay che si è aggiudicata il primo posto, e le italiane MyAir al secondo posto e DianaX terza classificata. A Novassay è andato anche il premio Lifeseeder da 3.000 euro in forma di voucher.
Novassay è una società di recente costituzione, non quotata, operante nel settore delle biotecnologie con un programma di Terapia del Dolore focalizzato sul meccanismo che ha come target le subunità alfa2-delta1 (α2δ1) dei canali del calcio.
MyAir è una società milanese attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di dispositivi medici innovativi indossabili. Il prodotto AirGo™ è una piattaforma sonno-respirazione di livello medico per la diagnosi per il monitoraggio di pazienti 24ore al giorno e 7 giorni alla settimana.
Dianax (Milano) si posiziona come sviluppatore e produttore specializzato di Lab-on-a-chip (LOC). Il dispositivo Dianax per la rilevazione e la misurazione delle proteine, piccolo come un memory stick e meno costoso delle soluzioni attualmente disponibili, è concepito per analizzare sangue e altri fluidi biologici, come urina o saliva.


Meet in Italy for Life Sciences, l’evento annuale del Cluster ALISEI, sta crescendo e si consolida come l’evento cardine del settore in Italia. “Anche grazie a questo appuntamento annuale il Cluster Alisei sta lavorando per accreditarsi sempre più come un grande motore dell’innovazione italiana nel settore delle scienze della vita, un catalizzatore di idee e un punto di raccordo tra ricerca e industria. La sfida che vogliamo vincere è riuscire ad affermarci come efficace strumento di bilanciamento, equilibrio e coesione delle diverse realtà regionali e nazionali che lo compongono” ha concluso Diana Bracco, Presidente del Cluster ALISEI.

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Categoria: News

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